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Ricerca
L'attività di ricerca dell'IRPI di Torino, viene svolta nell'ambito di quella programmata all'interno del Dipartimento Terra e Ambiente (TA) del CNR.

Commesse e moduli di ricerca

Nell'ambito del Progetto "Rischi naturali ed antropici (Progetto TA-P05)”, l'IRPI di Torino coordina la Commessa di Ricerca "Sviluppo e applicazione di tecnologie innovative di caratterizzazione e monitoraggio per la previsione, mitigazione e gestione dei fenomeni di instabilità geo-idrologica o relativi a grandi opere e reti infrastrutturali” (commessa TA.P05.010).

Partecipa inoltre alle restanti Commesse del medesimo Progetto che riguardano:



Infine, le attività di ricerca dell'IRPI di Torino si collocano anche in altri Progetti:

  • Cambiamenti globali (Progetto TA-P02). Valutare, tramite modelli e misure sperimentali, le variazioni climatiche antiche e recenti del sistema Terra, per cause naturali ed antropiche, e prevederne le risposte ecologiche di specie e comunità.

  • Sostenibilità dei sistemi terrestri ed acquatici (Progetto TA-P04). Definire il funzionamento dei sistemi ambientali e la risposta agli interventi dell'uomo, al fine di mettere a punto metodi e standard che ne consentano una gestione sostenibile.


Nell'ambito delle varie linee di ricerca vengono svolti sia progetti nazionali (MIUR) ed internazionali (Interreg, Progetti UE) che attività di formazione in collaborazione con molte Università italiane e straniere. Negli ultimi anni hanno avuto inoltre grande rilevanza anche le attività di ricerca applicata, realizzate tramite contratti opportunamente stipulati con Enti Territoriali (Autorità di Bacino, Agenzia Interregionale per il Fiume Po, Regioni, ARPA, Province) su temi specifici.

Linee di ricerca

Nel dettaglio, l'esperienza maturata in oltre 36 anni di studi e ricerche, riguarda i seguenti settori di indagine:

  • Definizione delle condizioni geo-idrologiche e della evoluzione morfologica dei bacini idrografici e delle aste fluviali afferenti al sistema alpino e padano. Analisi multidisciplinare finalizzata alla comprensione dell'evoluzione del sistema Po negli ultimi secoli ed alla definizione di possibili trend evolutivi da utilizzare in ambito di pianificazione e manutenzione del territorio.

  • Analisi dei processi di erosione, trasporto e deposito lungo le aste torrentizie e fluviali, in relazione a significativi eventi meteo-idrologici e ad esperienze condotte in bacini sperimentali. Elaborazione e sviluppo di modelli previsionali delle perdite di suolo, della velocità ed entità dei processi degradatori, dei volumi di detriti e sedimenti torrentizi e fluviali trasportati e/o deposti.

  • Studio, previsione e prevenzione dei fenomeni d'instabilità naturale, anche in ambiente glaciale e periglaciale. Ricerca di tipo storico e geomorfologico finalizzato alla comprensione dell'evoluzione di ambienti naturali e della loro dinamicità.

  • Applicazioni di tecnologie avanzate per lo sviluppo di metodologie di monitoraggio per lo studio dei processi evolutivi lungo le aste fluviali e sui versanti. La disponibilità di nuove tecnologie permette di affrontare lo studio dell'evoluzione di fenomeni naturali in maniera quantitativa, utilizzando tecniche in grado di funzionare in continuo con controllo remoto per caratterizzare il comportamento di un determinato fenomeno anche in base al rapporto con parametri fisici esterni (piogge, variazioni piezometriche, variazioni di portata).

  • Sviluppo di metodologie relative a raccolta, archiviazione ed elaborazione dei dati mediante procedure informatiche e GIS. Nell'ambito della gestione di un notevole quantitativo di dati provenienti da fonti e tempi diversi è necessario mantenere elevato il livello quantitativo dell'informazione storica dando inoltre la possibilità di uniformarne gli aspetti qualitativi. La realizzazione e la gestione di appositi software in grado di dialogare con i più moderni Sistemi Informativi Territoriali (SIT-GIS), consente di organizzare sistematicamente e interpretare in modo più completo e speditivo i dati storici pregressi relativi a fenomeni di instabilità di natura gravitativa e idraulica.

  • Aerofotointerpretazione applicata alla individuazione e mappatura d'instabilità dei versanti e della rete idrografica. La fotointerpretazione è un formidabile strumento di lavoro di cui sono note le potenzialità in campo geologico. Un valore aggiunto è la disponibilità di un gran numero di riprese multitemporali grazie alle quali all'IRPI di Torino sono svolte indagini per la ricostruzione dell'evoluzione morfologica del territorio, potendo coprire un arco temporale di oltre 50 anni.

  • Interventi di studio in località colpite o minacciate da piene e frane, anche a seguito di specifiche richieste da parte di Enti pubblici. Definizione di scenari evolutivi basati su dati geomorfologici e di monitoraggio connessi ad attività di Protezione Civile.

  • Sviluppo di una metodologia per la stima del danno atteso da inondazione. L'Istituto ha elaborato un modello, implementato con l'utilizzo di tecnologie GIS, per la simulazione di eventi alluvionali e la valutazione economica dei conseguenti danni attesi. Tale modello sarà particolarmente utile alle pubbliche amministrazioni degli strumenti utili per la gestione dell'informazione relativa ai danni.

I risultati delle ricerche dell'IRPI di Torino, dal 1970 ad oggi, hanno prodotto oltre 1300 pubblicazioni scientifiche e tecniche.