Ing. Giorgio LOLLINO
Ha costituito e coordina il Geohazard Monitoring Group (GMG). I suoi principali interessi riguardano gli studi sul controllo dell'evoluzione di fenomeni franosi e di corsi d'acqua, attraverso sistemi automatici di monitoraggio a gestione remota e lo sviluppo di metodologie di confronto di DTM, derivanti da rilevamenti LiDAR aerei e terrestri. Tali tecniche trovano un'utile applicazione anche nel campo del Geoheritage ed in tale ambito ha organizzato un importante congresso a Torino - "Geoben 2000", di cui è anche editore degli atti. E' autore di pubblicazioni su atti di congressi e riviste nazionali e internazionali, nonché di alcuni brevetti. E' stato per alcuni anni docente a contratto presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti e alla Scuola di Dottorato presso l'Università "La Tuscia" di Viterbo. Ha ricoperto per diversi anni la carica di responsabile e di presidente dell'Area di Ricerca di Torino del CNR e di responsabile della sezione del CNR IRPI di Torino. Già presidente della sezione italiana dell'International Association of Engineering Geology and the Environment (IAEG) è stato incaricato di organizzare a Torino il congresso mondiale dell'Associazione nel 2014.

Ing. Paolo ALLASIA
Responsabile scientifico del GMG per gli aspetti tecnologici. Ingegnere civile, si occupa dell'analisi dati acquisiti da reti di monitoraggio integrate per il controllo dei movimenti di superficie, profondi, delle oscillazioni di falda e delle precipitazioni. Nel campo del monitoraggio in continuo dei movimenti profondi è il referente per le misurazioni inclinometriche e ha coordinato lo sviluppo della nuova versione della Sistema Inclinometrico Automatizzato. Per quanto concerne il monitoraggio dei fenomeni di dissesto di superficie mediante tecnologia innovativa, ha sviluppato e messo a punto l'Image Detection for Monitoring System. L'esperienza acquisita nel campo del controllo di fenomeni franosi mediante tecnologie avanzate ha inoltre consentito di sviluppare tematiche di ricerca volte alla messa a punto di software specifici per il trattamento di grandi moli di dati acquisiti in tempo quasi reale.

Ing. Marco BALDO
Geodeta con decennale esperienza nel campo della pianificazione, esecuzione e post processamento di dati provenienti da sistemi a scansione laser aerotrasportati e terrestri e nello studio delle problematiche relative al passaggio tra sistemi di riferimento geodetici (Datum). Si occupa inoltre della progettazione, misura e compensazione di reti GPS di altissima precisione per il monitoraggio delle deformazioni e nella gestione di sistemi di monitoraggio topografici convenzionali.

Dr. Danilo GODONE
Dottore di Ricerca in "Scienze Agrarie, Forestali ed Agroalimentari" con una tesi su "Cryosphere Dynamics Monitoring by Innovative Geomatic Methodologies". Nel corso degli anni ha collaborato con diversi Enti quali l'Università di Torino, il Servizio Meteomont–Comando Truppe Alpine ed il Comitato Ev-K²-CNR, in progetti e attività inerenti il monitoraggio di rischi naturali in ambiente montano e gli effetti del cambiamento climatico sulla criosfera. È stato impegnato sia nelle fasi operative, comprese spedizioni in aree remote (Ande e Patagonia Cilene, Nepal), sia nelle fasi di studio ed analisi con l'impiego di metodologie geomatiche e di linguaggi di programmazione open source. Dal 2014 organizza il corso IPROMO (International Programme on Research and Training on Sustainable Management of Mountain Areas) coordinato da FAO, Mountain Partnership e Università di Torino. Al CNR IRPI, le principali attività di ricerca sono il monitoraggio di corpi glaciali in ambiti ipogei, il monitoraggio di fenomeni franosi con sistemi inclinometrici automatizzati e l'applicazione di metodologie geomatiche, con l'inclusione dei SAPR per il monitoraggio territoriale; si occupa, inoltre, dell'installazione/manutenzione delle stazioni di monitoraggio dislocate sul territorio. È autore/coautore di 25 articoli e capitoli di libri nonché editor di volumi scientifici.

Dr. Diego GUENZI
Laureato a pieni voti in "Sistemi e reti" e in "Sistemi per il trattamento dell'informazione", ha conseguito il Ph.D. in "Scienze della Terra" presso l'Università di Torino occupandosi, tra l'altro, dei metodi di analisi dati per le stime pluviometriche ottenute tramite radar meteorologici. In passato, ha lavorato per alcune importanti aziende e centri di ricerca piemontesi quali Reply e CSP, collaborando inoltre con FIAT, ARPA Piemonte e CSI Piemonte. Negli anni ha maturato esperienze in diversi settori dell'informatica: dal cloud computing alle basi di dati, passando per la gestione sistemistica e lo sviluppo di software, spesso presentando i propri lavori a convegni di importanza nazionale ed internazionale e pubblicandone i risultati su riviste scientifiche. E' stato docente presso alcuni istituti tecnici e licei scientifici piemontesi, oltre ad aver tenuto per diversi anni due corsi all'interno del master "Servizi software e cloud computing" dell'Università di Torino ed altri due corsi all'interno del "Master in marketing multicanale" dell'Università di Biella. Attualmente, al CNR IRPI si occupa degli aspetti informatici legati alle varie attività del GMG, oltre ad essersi improvvisato web master per questo sito.

Dr. Daniele GIORDAN
Responsabile scientifico del GMG per gli aspetti geologici. Geomorfologo, ha conseguito il Ph.D. presso l'Università di Torino con una tesi di dottorato sul monitoraggio dei fenomeni di dissesto geo-idrologico. Esperto di sistemi informativi territoriali, è stato responsabile del sistema informativo territoriale del Progetto IFFI della Regione Autonoma Valle d'Aosta per conto del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino prima di entrare a far parte del GMG. Nel corso degli anni, si è occupato dello studio delle deformazioni gravitative profonde di versante e dello sviluppo di metodologie di utilizzo di sistemi di monitoraggio per l'analisi quantitativa dell'evoluzione di versanti e corsi d'acqua.

Dr.ssa Martina CIGNETTI
TBD                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        

Dr. Niccolò DEMATTEIS
Assegnista presso il GMG dal febbraio 2016 e studente di dottorato dell'Università di Pavia. Laureato in fisica dell'atmosfera all'Università di Torino nel 2015. In passato si è occupato di metodologie di downscaling di modelli di precipitazione e di turbolenza atmosferica all'interfaccia suolo-atmosfera. Attualmente si occupa di interferometria di dati radar terrestri e dell'analisi di immagini con tecniche di cross-correlazione e change detection per il monitoraggio della dinamica di ghiacciai e frane. E' autore di alcune pubblicazioni su riviste internazionali scientifiche.

Dr. Davide NOTTI
Dottorato in Scienze della Terra con indirizzo geologia applicata e geomorfologia con la tesi "Landslides mapping and analysis by means of Persistent Scatterers SAR data: approaches at different scales". Le principali attività di ricerca sono focalizzate sulle tecnologie di telerilevamento da satellite applicate allo studio dei rischi naturali ed in particolare: I) La mappatura ed il monitoraggio di fenomeni franosi lenti tramite tecniche  radar interferometriche (InSAR); II) Lo studio dei fenomeni di subsidenza per estrazione di acqua tramite InSAR; III)  La mappatura di aree inondate con metodologie e dati multi-sensore a basso costo. Nella mia attività di ricerca ho collaborato con gruppi di ricerca dell’università di Granada, del servizio geologico spagnolo e CNR-IREA. Sono Co-autore di circa 30 articoli scientifici su riviste o capitoli di libri.

Dr.ssa Aleksandra WRZESNIAK
TBD

LiDAR aerotrasportato: strumento utilizzato per rilevare una nuvola di punti 3D usata per estrapolare modelli digitali del terreno (DTM) e delle superfici (DSM). Il GMG ha a disposizione un IGI Litemapper 6800, dotato di camera fotografica per rilievi fotogrammetrici. Il sistema è montato su un pod certificato per il volo su elicotteri del tipo Eurocopter AS 350.

LiDAR terrestre: questo sistema viene usato per rilevare nuvole di punti 3D e ottenere modelli digitali del terreno. Oltre al dato topografico, il sistema è equipaggiato anche con una macchina fotografica semimetrica usata per restituire un'immagine solida dell'elemento ripreso. I dati rilevati con il LiDAR terrestre sono molto utili per l'analisi di pareti rocciose sub-verticali. Il GMG possiede un Riegel LMS- Z420i.

GPS: strumento indispensabile nel campo del monitoraggio, sia per la realizzazione di reti di misura di tipo geodetico, sia come supporto per la georeferenziazione dei dati rilevati con altri metodi. Il GMG possiede sette ricevitori Leica, attrezzati per rilevamenti di tipo statico e RTK oltre ad una stazione permanente GNSS Topcon installata presso la propria sede.

Single beam - side scan sonar: Per soddisfare una serie di severi requisiti operativi, è stato ingegnerizzato un sistema di monitoraggio in grado di eseguire rilevamenti batimetrici e di ottenere un'immagine acustica del fondale. Tale strumentazione risulta estremamente importante per la valutazione della stabilità di tratti di alveo caratterizzati da pronunciate erosioni spondali o per l'ispezione di elementi sommersi.

Sonda inclinometrica: strumento fondamentale per l'esecuzione di misure inclinometriche finalizzate al monitoraggio delle deformazioni profonde. Lo strumento si utilizza in modalità manuale per monitorare nel tempo le deformazioni di tubi inclinometrici appositamente realizzati all'interno e nell'intorno del corpo del fenomeno franoso. Il GMG possiede sonde inclinometriche OTR e Slope Indicator. Tale sonda può essere utilizzata anche nel sistema di monitoraggio inclinometrico automatizzato (SIA) brevettato dal GMG.

Stazione totale robotizzata (RTS): si tratta di uno strumento molto efficace in diverse condizioni operative, in grado di seguire nel tempo lo spostamento di una serie di target che descrivono l'evoluzione superficiale del fenomeno monitorato. Le potenzialità di tale strumento riguardano la sua versatilità d'uso, la precisione che può raggiungere sulla misura del singolo punto e la totale automazione del ciclo di misura. Il GMG possiede diversi modelli di RTS delle case Leica e Topcon.

Laboratorio mobile GMG: rimorchio cabinato appositamente attrezzato per contenere le strumentazioni necessarie per operare in contesti emergenziali e non. Il sistema è stato progettato in modo che possa essere configurato in maniera dinamica in funzione delle esigenze di missione attraverso alloggiamenti modulari in grado di accogliere diverse configurazioni operative.

IDMS - Image detection Monitoring System
Brevetto CNR n° 10005, TO2008A000879 del 26/11/2008

Il sistema nasce con l’intento di monitorare in modo automatico ed in continuo i movimenti di superficie in aree in frana. L’apparecchiatura è costituita da una macchina fotografica digitale di tipo reflex che a seconda delle esigenze può essere abbinata ad un distanziometro laser a lunga portata con funzionamento reflector-less. Per indagare su aree più estese, il sistema è dotato di un sofisticato meccanismo di elevata precisione per la movimentazione automatica della macchina fotografica e del distanziometro laser. Il principio di funzionamento si basa sull’analisi multitemporale di immagini che, elaborate mediante appositi algoritmi, permette di individuare eventuali spostamenti topografici delle aree indagate. L’eventuale integrazione degli spostamenti così calcolati con le misure di distanza, consente di ricavare il movimento topografico tridimensionale dell’area in frana.

SIA - Sistema Inclinometrico Automatizzato
Brevetto CNR n° 10004, TO2008A000878 del 26/11/2008

Il Sistema Inclinometrico Automatizzato è stato ideato per misurare in modo più preciso ed affidabile gli spostamenti in profondità di un’area in frana e per determinarne la velocità di movimento. L’apparecchiatura, gestita da un PC, è composta da: una sonda inclinometrica biassiale a servoaccelerometro con la novità dell’integrazione dell’elettronica di acquisizione ed immagazzinamento dati; un motore elettrico con encoder di precisione per la movimentazione ed il controllo in continuo della posizione della sonda. Mediante un’apposita programmazione la sonda viene fatta scendere periodicamente nel tubo e fatta risalire con soste per le misure a quote prefissate. I dati vengono acquisiti e memorizzati dall’elettronica a bordo della sonda ed al termine del ciclo di misura vengono trasmessi in modalità wireless (altra novità) all’unità centrale che provvede alle elaborazioni. Ciò comporta l’eliminazione del costoso cavo di collegamento sonda-unità centrale di grande sezione e particolarmente soggetto ad usura (per il numero elevato di cicli di misura). Queste importanti migliorie tecnologiche hanno portato ad una notevole riduzione degli ingombri, del peso e dei consumi con conseguente possibilità di alimentazione mediante pannelli fotovoltaici e batteria tampone. Il sistema è inoltre predisposto per il controllo a distanza ed è possibile impostare soglie di allertamento/allarme anche sulla base delle velocità di movimento registrate.

© 3DA - Threedimensional Displacement Analysis
S.I.A.E. registration number 008339, 30/03/2012. CNR Ref. 10201

Si tratta di un software ideato e sviluppato dal GMG, il quale produce mappe tridimensionali interpolanti dei risultati di misure puntuali in una data regione di interesse. Il 3DA fornisce indicazioni aggiuntive sull’intensità e direzione del movimento superficiale, proiettate su una fotografia o una rappresentazione realistica 3D dell’ambiente. Inoltre, 3DA riconosce il superamento di soglie di allerta, a fronte del quale agisce secondo operazioni predefinite, ad esempio innescando l’invio di messaggi di warning e/o allarme.

Pubblicazioni ISI su riviste internazionali

Allasia, P.; Manconi, A.; Giordan, D.; Baldo, M.; Lollino, G. ADVICE: A New Approach for Near-Real-Time Monitoring of Surface Displacements in Landslide Hazard Scenarios. Sensors 2013, 13, 8285-8302.

Giordan D., Allasia P., Manconi A., Baldo M., Santangelo M., Cardinali M., Corazza A., Albanese V., Lollino G., Guzzetti F., 2013. Morphological and kinematic evolution of a large earthflow: The Montaguto landslide, southern Italy, Geomorphology, 187, 61-79. DOI: 10.1016/j.geomorph.2012.12.035

Manconi, A., D. Giordan, P. Allasia, M. Baldo and G. Lollino, 2012. Surface displacements following the Mw 6.3 L’Aquila earthquake: One year of continuous monitoring via Robotized Total Station, Italian Journal of Geoscience, Special Issue “Understanding the April 6th L’Aquila earthquake: the geological contribution, Volume 131, f3.

Manconi, A. and F. Casu, 2012. Joint analysis of displacement time series retrieved from SAR phase and amplitude: impact on the estimation of volcanic source parameters, Geophysical Research Letters, doi:10.1029/2012GL052202.

Franzi L., Giordan D., Arattano M., Allasia P., Arari M., 2011. Preface Results of the open session on “Documentation and monitoring of landslides and debris flows” for mathematical modelling and design of mitigation measures, held at the EGU General Assembly 2009. Nat. Hazards Earth Syst. Sci., 11, 1583–1588.

Casu, F., A. Manconi, A. Pepe and R. Lanari, 2011. Deformation time-series generation in areas characterized by large displacement dynamics: the SAR amplitude Pixel-Offset SBAS technique, IEEE Transaction on Geosciences and Remote Sensing. 

Arattano M., Conte R., Franzi L., Giordan D., Lazzari A., Luino F., 2010. Risk management on an alluvial fan: a case study of the 2008 debris-flow event at Villar Pellice (Piedmont, N-W Italy), Nat. Hazards Earth Syst. Sci., 10, 999-1008.

Tizzani, P., A. Manconi, G. Zeni, A. Pepe, M. Manzo, A. Camacho, and J. Fernández (2010), Long-term versus short-term deformation processes at Tenerife (Canary Islands), J. Geophys. Res., 115, B12412, doi: 10.1029/2010JB007735.

Turitto O., Baldo M., Audisio C., Lollino G., 2010. A LiDAR application to assess long-term bed-level changes in a cobble-bed river:the case of the the Orco riiver (North West Italy). Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria, 33:61-76.

Baldo M., Bicocchi C., Chiocchini U., Giordan D., Lollino G., 2009. LIDAR monitoring of mass wasting processes: The Radicofani landslide, Province of Siena, Central Italy. Gemorphology, 105, 193-201.

Lollino G., Arattano M., Allasia P., Giordan D., 2006. Time response of a landslide to meteorological events. NHESS - Nat. Hazards Earth Syst. Sci, 6, 179–184.

Lollino G., Audisio C., 2006 “UNESCO World Heritage sites in Italy affected by geological problems, specifically landslide and flood hazard”. Landslides 3, 311-321.

Giardino M., Giordan D., Ambrogio S,. 2004. G.I.S. technologies for data collection, management and visualization of large slope instabilities: two applications in the Western Italian Alps, Nat. Hazards Earth Syst. Sci, 4, 197–211.

Lollino G, Arattano M., Cuccureddu M., 2002. The use of the Automatic Inclinometric System (AIS) for landslide early warning: the case of Cabella Ligure (north -western Italy). Physics and Chemistry of the Earth – Official Journal of European Geophysical Society.

Capitoli di Libri

Martinotti G., Giordan D., Giardino M., Ratto S. 2011. Controlling factors for deep-seated gravitational slope deformation in the Aosta Valley (NW-Alps, Italy). In: Jaboyedoff, M. (ed.) Slope Tectonics. Geological Society, London, Special Publications, 351, 113–131.

Lollino G., Giordan D., Allasia P., Baldo M. 2010. Landslide monitoring systems based on new instrumentation for the detection of topographic and deep displacement. Geologically Active – Williams et al. (eds), Taylor & Francis Group, London, pp. 2123 – 2131; ISBN 978-0-415-60034-7.

Giardino M., Giordan D., Baggio P., Mortara G. 2006. Scientific researches, geological education and touristic enhancement: the Geosites’ Map of the Sangonetto Valley (NW Alps, Turin Province, Italy). In Mapping Geology in Italy (Pasquarè G., Venturini C., Groppelli G. Editors). SELCA Firenze, 325-336.

Allasia P., Audisio C., Baldo M., Cirio C.G., Lollino G., Giordan D., Godone F., Nigrelli G., Alpe F., Ambrogio S., Giardino M., Perotti L., Sambuelli L., De Renzo G., Fontan D., Barbero T., 2004. P41 - Instrumented experimental sites for the control of landslide hazards in mountain environments: the Germanasca and Susa Valleys (NorthWestern Italy), In: Guerrieri, L., Rischia, I. & Serva, L. (Series Eds). Field Trip Guide Books, 32nd International Geological Conference, Florence 20-28 Agosto 2004, Memorie Descrittive della Carta Geologica d'Italia, Vol. LXIII (5), P - 41, APAT, Roma, 40 p.

Canuti P., Margottini C., Mucho R., Cassagli N., Delmonaco G., Ferretti A., Lollino G. Puglisi C., Tarchi D., 2005. Prelininary Remarks on Monitoring, Geomorphological Evolutioon and slope Stability of Inca Citadel of Machu Picchu. In Landslides, Risk Analysis and sustainable Disaster Management (Ed. Sassa K., Fukuoka H., Wang F., Wnag G.), Springer, pp. 385.

Atti di Convegni Nazionali e Internazionali

Manconi, A., D. Giordan, P. Allasia, M. Baldo, G. Lollino, S. Ceresini, A. Cavazzini, Integrazione di tecniche LiDAR e FEM per lo studio e l’analisi della stabilità dei pendii in frana, Atti della Conferenza ASITA 2011, November 15-18, 2011, Parma, Italy.

Manconi, A., P. Allasia, D. Giordan, M. Baldo, G. Lollino and A. Corazza, “Near-real-time 3D surface deformation model obtained via RTS measurements”. In Procedings of World Landslide Forum 2, October 3-9, 2011, Rome, Italy.

Giordan, D., A. Manconi, P.Allasia, M. Baldo and G. Lollino, “L’ Aquila earthquake: feedbacks from one year of surface displacements monitoring”. In Proceedings of EngeoPro-2011. September 6-8, 2011, Moscow, Russia.

Allasia, P., R.G. Pensa, A. Manconi, M. Baldo, D. Giordan, G. Lollino, “GeomonWeb: a Web-Based Monitoring System for Landslide Phenomena”. In Proceedings of EngeoPro-2011. September 6-8, 2011, Moscow, Russia.

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